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Perchè

18/01/2012

Chiamatemi Calibano. Tre anni fa, stufo della vita italiana, decisi di partire per Londra e ricominciare da zero. Dopo varie vicissitudini, ora lavoro come viceresponsabile di un negozio di arredamento a Chelsea.  Per chi non lo sapesse, Chelsea è uno dei quartieri più ricchi e costosi di una delle città  più ricche e costose d’Europa. Il tipo di posto dove puoi tranquillamente pagare cinque euro per un caffè. Il tipo di posto dove se chiedi quanto costa, vuol dire che non te lo puoi permettere.

Il mio lavoro consiste in sostanza nel vendere roba oscenamente cara a gente che in casa propria usa le mazzette di banconote da cinquanta sterline come fermaporta. E nell’assicurarmi che i miei colleghi/sottoposti (risata) facciano altrettanto.

Non è il lavoro per cui ho studiato, nè il lavoro che conto di fare fino a quando, troppo vecchio per lavorare ancora,  saró costretto a gettarmi da un ponte per risparmiare sull’affitto (ché di pensione, mi sa, ne vedró poca). Ma ugualmente mi considero fortunato – mi ci pago birra e tequila, ho un contratto fisso e tutto sommato quel che faccio è anche interessante. Poteva andarmi molto peggio.

Ma questo non significa che spesso (in media quattro, cinque volte al giorno) non mi ritrovi a desiderare di essere andato a spalare torba in Siberia. In questo blog scriveró delle mie quotidiane battaglie con clienti usciti dal Nono Cerchio, colleghi allucinati e superiori sull’orlo di una crisi di nervi (ma dalla parte sbagliata dell’orlo). Ne scriveró in italiano, per lo più, ma ogni tanto potrebbe scapparci qualche frase in inglese più o meno idiomatico. Succede nelle migliori famiglie.

Tanto per chiarirci: amo lo humour britannico, ma amo anche rutti e scoregge. In questo blog si farà uso ampio e (s)ragionato di bestemmie, volgarità, battute a sfondo sessuale, riferimenti a dittature, genocidi e armi di distruzione di massa. Non mi aspetto che il mio senso dell’umorismo vada a genio a tutti. Se non vi va, siete liberi di andare a cercare soddisfazione (e scassare la minchia) altrove.

Ora possiamo cominciare.

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